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trio

Un incontro casuale - 5


di bird2012
17.03.2026    |    2.813    |    5 9.3
"Innanzi tutto, ti faccio i complimenti per avere una moglie così bella, desiderabile e profondamente porca..."
Un incontro casuale
Cap.5

Dopo avermi baciata mi fissò negli occhi.

“Eravamo rimasti alle mutandine.” mi sussurrò.

Gli risposi senza pensarci due volte.

“Sì, alle mutandine. E che a te piace sia la donna a chiederti di toglierle, per accertarti della sua disponibilità.
Comunque, sono certa saprai che, molto spesso, noi donne ci presentiamo all’appuntamento galante senza indumenti intimi.
So bene quanto sia eccitante, per l’uomo, avere la sorpresa di sentire la donna senza mutandine, già pronta per lasciarsi andare.”

Rimase sbalordito dalle mie frasi, ma accettò la sfida.

“A questo punto sarebbe meraviglioso se il nostro fosse un appuntamento galante. Sarebbe una eccitazione unica saperti senza mutandine.” rispose.

Il mio essere troia usci fuori in tutta la sua interezza.

“Sii sincero, non ci girare intorno, mi piace l’uomo spudorato e intraprendente.
Dimmi apertamente che ti piacerebbe da morire infilarmi una mano tra le cosce per accertarti se ho la fica scoperta e, perché no, anche deliziosamente bagnata.
Sì, la mia fica che hai sempre desiderato.
Potrebbe darsi che la trovi, oltre che bagnata, anche indecentemente aperta, pronta a fare tutto il suo dovere.
Lo sai quale è il dovere della mia fica? E’ quella di dare il massimo piacere al maschio che ci faccio entrare dentro. Solo che io non ci faccio entrare tutti, ma solo quelli che mi dimostrano di meritarsela e che sanno come trattarla.
Sai, purtroppo la mia fica è diventata molto esigente, non si accontenta, vuole il meglio.”

Non si aspettava di certo quel mio comportamento.
Era una maschera di libidine!
Mi guardò estasiato.

“Stento a riconoscerti. Per anni mi hai respinto, ora sembra quasi che mi inviti di infilarti una mano tra le cosce. Da non crederci!”

Gli sorrisi.

“Franco, gli eventi della vita talvolta cambiano le persone, bisogna solo vedere se cambiano in meglio o in peggio.”

Ricambiò il mio sorriso.

“Da quello che vedo tu sei cambiata in meglio, molto meglio.”

Prese una poltrona e si mise seduto davanti a me, uno di fronte all’altra, a guardarci negli occhi.
Riprese a parlare.

“Hai parlato di voci che circolano sul mio conto, anche se, sinceramente, non so a cosa ti riferisci.” Mi chiese.

Non dovevo mentire a me stessa, sentivo il suo sguardo arrivarmi tra le cosce.
Non ci volevo girare troppo intorno.

“Vuoi sapere a cosa si riferiscono le voci? Allora entriamo nel vivo del nostro incontro. Ormai siamo adulti e tra persone adulte si parla apertamente. Si dice che sei particolarmente bravo a far divertire le coppie sposate, sia le femminucce che i maschietti. Mi riferisco a quelle coppie, marito e moglie, particolarmente porche, che invitano dentro il loro letto maschietti come te, per farsi fare di tutto e di più, per dare libero sfogo alle voglie più inconfessabili.”

Seguitò a fissarmi con il suo solito sguardo, quello che mi stava spogliando.

"Sono lusingato nel sapere che vengano apprezzate le mie qualità per far divertire mogli e mariti.
Ti vedo particolarmente interessata, o sbaglio? Hai voglia di divertirti?" mi chiese.

"Sì, molto interessata. Come vedi è vero, sono cambiata in meglio, ma non solo io, anche mio marito. Anche lui è cambiato molto, con mia grande gioia." gli risposi sfacciatamente. Vidi i suoi occhi brillare.

"Desiderate fare qualcosa in tre? Dimmelo sinceramente, fammi sognare." mi chiese.

"Sarò sincera, per farti sognare. Io e mio marito siamo molto amanti del sesso, ma non abbiamo mai pensato di praticarlo con altre persone, con scambi o quant'altro.
È nato tutto per caso, forse era destino."

Gli raccontai del nostro incontro casuale con Gianni, tralasciando il fatto che fosse stato organizzato da mio marito.
Scesi nei minimi particolari, volevo eccitarlo per bene.

"Io e mio marito Marco stavamo facendo sesso in macchina, glielo stavo succhiando. Si è avvicinato un ragazzo, il solito guardone, per gustarsi lo spettacolo, con un bel cazzo in mano.
All'inizio ero timorosa, ma poi l'eccitazione di vederlo masturbarsi mentre mi guardava con il cazzo di mio marito in bocca mi ha fatto superare qualunque paura e gli abbiamo chiesto di avvicinarsi per godersi meglio lo spettacolo.

Da quel momento mi sono comportata, con la compiacenza di mio marito, come mai avrei immaginato. Una troia non avrebbe saputo fare di meglio!
Non so cosa mi abbia preso, ma ero eccitata come non mai.
E’ stata una sequenza meravigliosa, in un crescendo di una eccitazione e di un godimento unico.

Mio marito mi ha chiesto di spalancare le cosce, per far ammirare al ragazzo la mia fica, ed io ho accolto con estremo piacere il suo osceno invito.
L’ho fatto avvicinare di più e gli ho preso il cazzo in mano, l’ho masturbato un po’ e poi, dietro un nuovo invito del mio maritino, novello cornuto, gli ho chiesto di infilarmi le dita dentro e di leccarmela.
Una sensazione stupenda sentirmi in mezzo a due maschi, mio marito che mi baciava, mi accarezzava il seno, mi succhiava i capezzoli, mentre il ragazzo mi chiavava con le dita e mi leccava.
La mia fica sbrodolava in continuazione.

L’eccitazione mia e di mio marito era arrivata alle stelle.
Mi hanno preso insieme, mio marito me lo ha infilato nella fica, mentre io imboccavo il cazzo del ragazzo.
E’ stato bellissimo, era la prima volta che provavo un piacere del genere, un cazzo nella fica e uno in bocca.
La cosa che mi mandava in estasi era il pensiero che stavo facendo godere due uomini contemporaneamente, uno con la fica e uno con la bocca.
E’ stato tanto il godimento che ho raggiunto un orgasmo indescrivibile.

Mio marito era così eccitato nel vedermi così troia che non è riuscito a trattenersi e mi ha sborrato nella fica.
Ormai mi sentivo una gran puttana e ho chiesto il permesso a mio marito di farmi chiavare anche dal ragazzo.
Credo sia inutile dirti che mio marito è stato strafelice di darmi il suo consenso ed io, da brava mogliettina, ho accolto anche il cazzo del ragazzo dentro la mia fica colma di sborra.

Sentire il cazzo del ragazzo immergersi nella mia fica allagata della sborra di mio marito è stato di una eccitazione unica.
Il ragazzo ha cominciato a chiavarmi splendidamente con affondi bestiali, ma la cosa che mi eccitava da impazzire era quella che mi stavo facendo chiavare da un altro maschio davanti agli occhi del mio amore.

Per completare l’opera, con immensa gioia di mio marito, ho chiesto al ragazzo di incularmi.
Adoro prenderlo nel culo, farmelo sfondare per bene e il ragazzo, con il suo grosso cazzo, mi ha fatto un servizio indimenticabile.
Poi è arrivata, come si dice, la ciliegina sulla torta.
Dopo l'inculata ho invitato mio marito a prendere in bocca il cazzo del ragazzo, fargli un bel pompino e poi farlo sborrare sul mio viso.
Come potrai capire è stata una serata di un godimento unico, imprevisto, inimmaginabile.

Io e mio marito non avremmo mai immaginato ci piacesse così tanto fare sesso in tre, io nel concedermi ad un altro maschio davanti a lui e lui a godere come un porco nel vedermi tra le braccia di un altro uomo.
Inoltre, per non farci mancare niente, ci piacerebbe che il nostro amico di giochi sia anche bisex, per farci godere entrambi.
Ne abbiamo parlato apertamente, come è giusto che sia tra due persone che si amano, e siamo arrivati alla conclusione di non fermarci e abbiamo deciso, trovando le persone giuste, di continuare con i rapporti a tre.”

Gli sorrisi e seguitai a parlare.

"Adesso che sai della nostra decisione veniamo a noi.
Le voci sul tuo conto sono veramente positive, sotto tutti i punti di vista, ma io non do molto credito alle voci, voglio accertarmi di persona, senza offesa, delle tue qualità.
Sono certa capirai.
Io e mio marito, come ti ho detto, cerchiamo la persona giusta, cerchiamo un vero maschio, porco come noi, che abbia tutte le qualità per faci godere tutti e due.
Come ti ho detto la mia fica ormai è diventata molto esigente, cerco un maschio che sappia soddisfarla come merita!”

Ricambiò il mio sorriso.

"Tranquilla, non mi offendo, non è certo la prima volta che una coppia, prima di invitarmi nel suo letto, voglia conoscermi bene, ma sono stato sempre contattato dal marito, è la prima volta che mi contatta la moglie e, sinceramente, la cosa mi intriga molto."

Seguitò a fissarmi negli occhi, poi mi strinse a lui, avvicinò le labbra al mio orecchio e mi sussurrò parole che mi fecero ribollire il sangue.

"Te lo leggo negli occhi cosa vuoi. Vuoi quello che vogliono tutte le donne porche come te.
Vuoi sapere se, veramente, io abbia il cazzo grosso, se sono resistente per farti provare numerosi orgasmi e se la mia sborrata è particolarmente abbondante in grado di riempirti la bocca e la fica.
Inoltre, vorrai certamente sapere se mi dedico anche ai maschietti.
È giusto che tu, e tuo marito, non vogliate concedervi a tutti, ma solo a quelli di vostro gradimento, ma anche io non vado con tutte le donne, per cui dovrai anche tu farti conoscere meglio.
Che ne dici? Comincio io? Vuoi vedere il mio cazzo? Te lo mostro con vero piacere, ma dopo sarai tu a mostrarmi la tua fica!"

La fica stava miagolando, non risposi, ma chi tace...
Avvicinò la sua poltrona al divano, ormai le nostre gambe si toccavano.
Oh, Dio mio, il porco si sbottonò i calzoni, li calò fin sopra le ginocchia, si abbassò i boxer e tirò fuori il cazzo.
Lo prese in mano e lo scappellò, per mostrarmelo in tutta la sua eccitante bellezza.
Madonna santa, non era al massimo dell’erezione, ma era evidente come fosse un vero super cazzo, forse anche più grosso di quello di Giorgio.
Mi complimentai.

“Vedo che le voci che girano su di te sono veramente attendibili. Complimenti, è veramente un gran bel vedere.
A questo punto spero non ti scandalizzi se ti chiedo di fartelo addrizzare per bene.
Dai, fammelo vedere al massimo dell’erezione. Dai, porco, mi eccita vedere un uomo che si mena il cazzo sperando di chiavarmi.” gli chiesi, sfacciata come una zoccola.

Mi sorrise, allargò le gambe e iniziò a menarsi il cazzo.
Vedere la sua mano scivolare dolcemente su e giù lungo quel palo di carne mi faceva ribollire il sangue.
Il porco, prima me ne potessi rendermene conto, mi prese una mano e se la portò sul cazzo, vicino alla sua.
Non ci pensai due volte a stringerlo, mentre lo guardavo negli occhi.

“Brava, porca. Con una bella sega a due mani il mio cazzo si addrizzerà ancora di più, proprio come piace a te!”

Intrecciammo le nostre mani, con in mezzo la splendida verga.
Cominciammo a masturbarla insieme, con deliziosi su e giù lungo tutta l’asta.
Lo sentivo ingrossarsi sempre di più.
Fissavo estasiata il cazzo avvolto dalle nostre due mani.

“Vedo che lo guardi con libidine. Dimmi, sinceramente, ti piace? Pensi possa essere io la persona giusta per farti godere come desideri?”

A quel punto mi comportai da troia.

“Sì, mi piace molto, hai veramente un gran bel cazzo, grosso da morire, e comincio a pensare ci starebbe proprio bene nella mia fica.
Me la riempirebbe proprio bene e la farebbe godere come merita.
Dimmelo, tesoro, me lo darai, vero? Già mi sembra di sentirmelo dentro.
Oddio mio, già penso a mio marito, il mio dolce porco impazzirà nel vedermi con un cazzo del genere dentro di me che mi sbatte come una troia.”

La sua frase mi fece fremere.

“Sono felice ti piaccia il mio cazzo, sarà un vero piacere slabbrarti la fica davanti agli occhi di tuo marito.
Adesso tocca a te. Fammela vedere. Io ho la mano occupata, toglietele tu le mutandine. Dai, fammi sognare!”

Avevo immaginato come sarebbe andata a finire, per cui mi ero preparata una eccitante sorpresa.

“Sei proprio un porco, davvero vuoi vedermi la fica? Speravo me lo chiedessi, sono venuta apposta per fartela vedere. Mi eccita mostrarti la mia fica, sapendo che hai sempre sperato di infilarci il tuo cazzo dentro. Ti accontento subito. Eccola, guardala, maiale! Se la vuoi potrà essere tua quando vuoi!”

Tolsi la mia mano dal suo cazzo, lasciai che si masturbasse da solo, a me servivano entrambe le mani libere.
Allargai le gambe, afferrai la mia gonna con entrambe le mani e la sollevai fin sopra la pancia.
La mia fica nuda, senza alcun indumento, si mostrò oscenamente ai suoi occhi.
Non se lo aspettava e si lasciò andare.

“Dio quanto sei porca, sei venuta senza mutandine. Dai, allargati le labbra, fammela vedere completamente aperta!”

Ovviamente non mi tirai indietro.
Mentre mi aprivo la fica gli dissi parole per farlo eccitare come non mai.

“Te lo avevo detto che, spesso, la donna si presenta all’appuntamento galante senza indumenti intimi.
Ho voluto farti una sorpresa, sperando farti cosa gradita.”

La sua risposta mi fece ben sperare.

“E me lo chiedi? Ti rammento che mi hai detto che, quando la donna si presenta senza mutandine, lancia un messaggio al maschio.”

Altro che messaggio, ero eccitata come una porca.
Per tutta risposta mi alzai e mi sganciai la gonna, rimanendo nuda dalla pancia in giù, poi mi rimisi seduta sul divano, di fronte a lui, e spalancai nuovamente le gambe.
Non riuscivamo a distogliere i nostri sguardi dai nostri sessi, io fissavo il suo stupendo cazzo, lui fissava la mia fica.
Glielo dissi apertamente, senza alcuna vergogna.

"Luana mi aveva detto che avevi un gran bel cazzo, ma sinceramente non me lo aspettavo. Mi ha confidato che lei e suo marito ti invitano spesso nel loro letto per giocare.
La porcellina mi ha descritto nei minimi dettagli quello che fate tutti e tre insieme e di come sei bravo a soddisfare tutti e due.
Sapendo dei tuoi desideri nei miei confronti le sue parole mi hanno fatto venire una gran voglia di conoscerti.
Ne ho parlato con mio marito, il mio amore ha condiviso in pieno la mia decisione di conoscerti in maniera particolarmente approfondita ed ora siamo qui a gustarci i nostri sessi senza alcun pudore."

Lo fissavo, mentre seguitava a masturbarsi come un porco.
Mi invitò ad imitarlo.

"Dai, porca, masturbati anche tu, fammi vedere come fai godere la tua fica, mentre io faccio godere il mio cazzo, è più eccitante farlo uno di fronte all'altra."

Non chiedevo altro, ero eccitatissima.
Con una mano mi infilai due dita nella vagina, per scoparmi, mentre con l'altra presi a sgrillettarmi con libidine!
A Franco brillavano gli occhi.

"Dio mio, se una troia meravigliosa, mi stai offrendo uno spettacolo di una eccitazione unica.”

Io avevo aumentato le dita nella fica, me ne ero infilate quattro per darmi più piacere ed anche per far vedere a Franco che la mia fica avrebbe potuto accogliere senza timore la sua bestia.

"Lo sa tuo marito del nostro incontro?" mi chiese Franco.

"Certo che lo sa! Come ti ho detto abbiamo deciso in due di intraprendere questi giochi sessuali, ci diciamo tutto e desideriamo condividere tutti i nostri piaceri. Il mio dolce porcellino mi ha dato carta bianca, impazzirà quando saprà che ti ho fatto vedere la fica, scosciata come una zoccola." gli risposi, seguitando ad affondare le dita nella mia fica.

"Allora chiamalo, telefonagli, facciamo partecipare anche lui al nostro piacere."

La proposta di Franco era inaspettata, ma veramente gradita, mi fece molto piacere volesse coinvolgere anche mio marito.
Presi il cellulare e chiamai Marco, mettendo il vivavoce.

"Marco, amore, sono qui con Franco, il collega di cui ti ho parlato, quello che sa come soddisfare le voglie delle coppie depravate come la nostra.
Come d'accordo stiamo valutando reciprocamente se esiste, come disse un poeta, una "corrispondenza d'amorosi sensi" per ritrovarci tutti e tre nello stesso letto per fare gli sporcaccioni.

Amore, ti confesso che il primo impatto è stato più che positivo.
Il porco ha tirato fuori un cazzo da sogno e ha iniziato a menarselo per farmelo ammirare in tutta la sua bellezza.
Amore, dovresti vederlo, grosso da paura, sono certa ti farebbe impazzire vederlo passeggiare dentro il mio ventre.

A quel punto ho ritenuto giusto, oltre che estremamente piacevole, ricambiare la sua dimostrazione d’affetto nei miei confronti mostrandogli la mia fica.
Amore, me la sta mangiando con gli occhi, dai suoi sguardi ho capito sia proprio di suo gradimento.
In poche parole, a me piace il suo cazzo e a lui piace la mia fica, quindi i presupposti di una piacevole amicizia particolare ci sono tutti.
Sappi che ho messo il vivavoce, così possiamo scambiarci tutti e tre le nostre sensazioni.
A questo punto cominciate a conoscervi."

Iniziò Franco.

"Ciao Marco, io sono Franco, è un piacere conoscerti.
Innanzi tutto, ti faccio i complimenti per avere una moglie così bella, desiderabile e profondamente porca.
Si è presentata senza mutandine, con la sua fica pronta per essere ammirata, e quando ha visto il mio cazzo non ha perso tempo per allargare le cosce come una mignotta per farmela vedere.
Ritengo che, nei rapporti a tre, tra il marito e il compagno di giochi debba esistere la massima complicità e sincerità.

Questo per dirti che tua moglie mi va maledettamente a sangue, mi fa girare la testa, la visione della sua meravigliosa fica mi sta facendo scoppiare il cazzo in mano, ho una gran voglia di infilarglielo nella fica e sfondarla per bene, ma non voglio farlo senza di te.
Conosco bene il desiderio dei mariti, quello di vedere la propria moglie contorcersi dal piacere, mentre un altro maschio la sbatte per bene.

Marco, io e Sonia scoperemo davanti a te, mentre tu l’abbraccerai, l’accarezzerai, la bacerai, ed io le aprirò la fica davanti ai tuoi occhi.
La nostra porcellina impazzirà di piacere nel farti vedere come la sua fica accoglierà il mio cazzo dentro di lei.
Comunque, io sono stato sempre dell’idea che è molto più eccitante sia la coppia che chiede al proprio amante come deve soddisfare i loro desideri.”

Mio marito lo interruppe.

“Franco, io amo mia moglie e voglio il suo piacere. Mi eccita da morire vederla comportarsi da porca, ma voglio sia lei a decidere, in completa libertà, le porcate che vuole fare con il suo amante.
Anche quando mi ha detto che vi sareste incontrati sono stato chiaro, le ho dato carta bianca, le ho detto di comportarsi come si sentiva.”

Il dialogo tra mio marito e Franco mi aveva eccitato enormemente, specialmente sentirmi libera di scegliere come volevo essere soddisfatta.
La fica mi stava scoppiando, non ce la facevo più.
Mi intromisi nel loro colloquio.

“Marco, amore, apprezzo moltissimo che tu mi lasci libera di decidere.
A questo punto metto subito in pratica il tuo invito, ma tu seguita a masturbarti, pensando che la tua dolce mogliettina si stia divertendo.”

Mi rivolsi a Franco.

“Franco, hai sentito mio marito? Decido io. Allora, che ne dici di leccarmi la fica? Dai, porco, che voglio sborrarti in bocca e farti bere il mio orgasmo.
Dopo aver gustato il sapore della mia fica ti renderò il servizio e sentirò il sapore sia del tuo cazzo che della tua sborra.
Ovviamente faremo partecipe il mio dolce amore, facendogli sentire, attraverso il viva voce del cellulare, tutto ciò che faremo, per far godere anche lui!”

Avvicinai la bocca al cellulare per farmi sentire bene da Marco.

“Amore, hai sentito? Adesso gli faccio leccare la fica, tu seguita a masturbarti, mentre mi immagini con le gambe spalancate e con il suo viso tra le mie cosce, mentre sentirai dalle nostre labbra i gemiti del nostro piacere.”

Mi rivolsi a Franco.

“Franco, vieni, leccami la fregna, voglio schizzarti in bocca tutto il brodino che esce fuori.
Oh, bravo, così!
Marco, eccolo, il porco è venuto tra le mie cosce, ha tolto le mie dita dalla fica, vuole avere campo libero.
Dio santo, mi ha alzato le gambe e allargato le cosce, ha infilato il viso tra le chiappe, vuole leccarmi il buco del culo.

Franco, bravo, sei il benvenuto, adoro farmi leccare il culo. Dai, che mi allargo le chiappe così lavori meglio.
Ohh… sììì… così! Succhiami il buco e poi leccalo! Sììì, cazzo! Succhia e lecca, succhia e lecca! Ohhh, no! Sì, maiale, la lingua in culo. Bravo, amore, sei un tesoro!

Marco, amore, il mio amante mi sta inculando con la lingua. Lo sai quanto mi piaccia sentirmi penetrare dentro il culo. Uuhhmmm!
Marco, sto impazzendo dal piacere. Questo porco mi sta leccando in maniera fantastica.
Amore, non ce la faccio più, sto impazzendo. Devo venire, altrimenti scoppio.

Franco, ti prego, leccami la fica, fammi sborrare! Non ce la faccio più!
Sììì… leccala… leccala! Uuhhhmm, sei un bastardoo, un meraviglioso bastardo! Mi hai infilato la lingua nella vagina!

Marco hai sentito. Mi scopa la fica con la lingua. Dio che goduria! Ecco, sì, sì, mi lecca il grillo. Sì, sul grillo mi fa venire.

Franco, non ti fermare. Leccami, leccami, daii, che vengo! Dai, che vengo! Sì, ti sborro in bocca! Bevi, bevi!
Marco, gli sto sborrando in bocca! Mamma mia, che meraviglia! Marco, sto sborrando in bocca al mio amante!”

Mi abbandonai sul divano in preda ad un orgasmo devastante, di una intensità inaudita, che mi fece fremere ed ansimare.
Franco ingoiò completamente quella marea di umori che mi colavano dalla fica mentre sborravo.
Poi si rivolse a mio marito.

“Marco, dovresti vederla. Sonia è sdraiata sul divano per godersi il post orgasmo, ancora con le gambe spalancate, mentre si sta accarezzando la fica.
E’ uno splendore. Se gode in maniera così intensa solo facendosi leccare, non oso immaginare cosa avverrà quando la scoperemo in due, uno in fica e uno in culo.”

Per un po' rimanemmo tutti e tre in silenzio, a goderci quel meraviglioso momento dopo il mio orgasmo.
Poi fui io a prendere la parola, rivolgendomi a mio marito, ma fissando Franco.

“Marco, ti confesso di essere stata molto, ma molto soddisfatta del mio amante, mi ha fatto godere molto, anche se solo con la lingua, pensa quando mi darà il suo cazzo.
Ho anche apprezzato molto, eccitandomi in maniera particolare, lui ti abbia coinvolto nel nostro piacere, facendomi sentire una gran troia che se ne viene, mentre mio marito sente i miei gemiti di godimento.

Tu che ne pensi? Lo invitiamo nel nostro letto? Devi sapere che lui, oltre che pensare a me, si dedicherebbe anche a te. Sì, sarebbe un triangolo perfetto. Io farei l’amore con lui, poi voi due fareste l’amore tra di voi e poi voi due fareste l’amore con me.
Sì, amore, proprio come è nostro desiderio, io in mezzo a voi due, per darvi tutto di me.”

Mi ero ripresa, avevo goduto in maniera indescrivibile, ma ora toccava a me pensare a Franco e dimostrargli di essere una splendida bocchinara.
Ripresi a parlare verso il cellulare.

“Marco, amore, ti informo che il mio primo incontro con Franco terminerà dentro la mia bocca.
Sì, amore, mi prenderò cura del suo cazzo con quel lavoretto di bocca che tu ben conosci, poi ti dirò che sapore ha la sua sborra.
Adesso lascio la parola a Franco, considerato che io avrò la bocca occupata.”

Mentre Franco prendeva il cellulare io presi il suo cazzo con entrambe le mani e lo portai alla mia bocca.
Franco iniziò a descrivere nei minimi particolari l’eccitante lavoro di bocca che gli stavo offrendo.

“Marco, pensa che il cazzo che tua moglie si metterà in bocca per farlo sborrare non è il tuo, non è quello di suo marito, ma il mio, il cazzo del suo attuale amante.
Ma che fa, Dio che zoccola!

Mi ha sollevato le gambe, sta spingendo il viso tra le mie chiappe, la porca vuole ricambiare il piacere che le ho dato. Oddio mio, mi sta allargando il culo, sento la sua lingua leccarmi il buco. Mio Dio, che meravigliosa troia!
Brava, Sonia, amore, leccami il culo. Senti il buchetto come è bello aperto, cosa ti fa pensare? Certamente saprai che io, oltre che alle femminucce, mi dedico anche ai maschietti.

Marco, hai sentito? Se lo desideri, oltre Sonia posso far godere anche te.
Dimmelo, ti piacerebbe incularmi, mentre mi scopo tua moglie?
Credimi, è meraviglioso.
E’ un triangolo di una eccitazione senza pari, è l’accoppiamento a tre che preferisco.
Ci pensi, il marito che si incula l’amante della moglie, mentre questo se la sta scopando?

Oddio mio, Sonia sta salendo con la lingua, mi sta leccando i coglioni, mentre con entrambe le mani mi sta segando il cazzo.
Oh, no!!! Mi sta prendendo i coglioni in bocca, me li sta succhiando!
Marco, tua moglie mi sta facendo godere, mi fa girare la testa.
Sta salendo con la lingua, mi lecca tutto il cazzo. E’ arrivata sulla cappella, la sta leccando! Sì, se l’è messa in boccaaa! Me la sta succhiando!
Ecco, ora comincia a pompare. Su e giù… su e giù! Affonda sempre di più la bocca, mi fa morire!”

Volevo sentirmi posseduta, essere alla mercé del maschio.
Ero fuori di me.
Tolsi la bocca dal cazzo e fissai Franco.

“In attesa di scoparmi nella fica e nel culo scopami in bocca. Fammi sentire la tua troia, voglio sia tu ad affondare il tuo cazzo dentro le mie labbra, voglio sentirmi posseduta da te e dal tuo cazzo.”

Il porco era impazzito, non si sarebbe mai immaginato fossi così troia.
Afferrò la mia testa con entrambe le mani, per tenerla ferma, mi spinse il cazzo in bocca e iniziò un dolcissimo e piacevolissimo dentro e fuori, dentro e fuori.
Esternò a voce alta tutto il suo piacere.

“Marco, mi sto scopando in bocca tua moglie, le sue labbra stringono il mio cazzo, vogliono sentire il suo contatto.
Ma che fa, che cazzo fà! Dio, che zoccola, mi ha infilato due dita in culo. Mi pompa il cazzo e mi incula. La scopo in bocca e lei mi incula. Che meraviglia, non ce la posso fare.”

Mentre mi stavo gustando quella meraviglia di cazzo in bocca sentii mio marito ansimare.

“Franco, affondale il cazzo in bocca, alla mia mogliettina piace molto sentire il cazzo che le scivola tra le labbra.
Per quanto riguarda la tua inculata sarò più che felice di sodomizzarti mentre ti fotti Sonia, ma ad una condizione, che dopo mi rendi il piacere sfondandomi il culo mentre sono nella fica di mia moglie.
Ma, adesso, riempile la bocca, lei adora ingoiare lo sperma! Daiii… daiii!”

Franco, dietro l’esortazione di mio marito di sborrarmi in bocca, aumentò il ritmo della pompa ed io, di conseguenza, aumentai il movimento delle dita nel culo.
Il porco mi scopava in bocca con grande libidine, con passione, nella spasmodica attesa della sborrata finale.
Mentre Franco mi scopava in bocca le parole di Marco mi fecero fremere.

"Dai, Franco, falla godere, mi sembra di vederla con il tuo cazzone tra le labbra. Dio mio, quanto vorrei stare insieme a voi. Sì, sarebbe meraviglioso. Vedere mia moglie con il suo amante che le sborra in bocca!"

Il mio amore aveva ragione, non era giusto lasciarlo solo, con il cazzo in mano a fantasticare di quanto fosse zoccola la sua mogliettina.
Tolsi la bocca dal cazzo di Franco e lo guardai negli occhi e urlai, per farmi sentire bene anche da mio marito.

"Fermi, non venite! Franco, non credi che il tuo cazzo e la mia fica meritino qualcosa di meglio di un pompino e di una leccata? Anche tu, Marco, amore, non credi sia molto più eccitante guardarci e partecipare, piuttosto che limitarti solo a sentirci e immaginare?
Pensa che meraviglia, guardare tua moglie che si fa riempire la bocca dal suo amante per poi ingoiare tutto.
Franco, che ne dici di andare a casa mia, mio marito sarà ben felice di accoglierci per vederci scopare sopra il nostro letto."

Ormai Marco aveva ben sentito l'invito che avevo rivolto a Franco, portarlo a casa per fare qualcosa in tre, e immaginai quanto la cosa potesse farlo felice ed eccitarlo come non mai.
Franco, intanto, mi guardava estasiato, il suo sguardo era tutto un poema, certamente stava già sognando, ed io con lui, di sfondarmi per bene insieme a mio marito.

"Andiamo con la macchina mia, la tua lasciala al parcheggio, domani mattina torneremo insieme al lavoro." Mi sussurrò, stringendomi a lui.

Le parole di Franco avevano un solo significato, che avremmo passato tutta la notte insieme, e la cosa mi fece fremere di piacere.
Presi il cellulare, ormai non dovevo dire molte parole a mio marito.

"Marco, amore mio, preparati, che stiamo venendo da te. Aspettaci in camera da letto."

Ci rimettemmo a posto i vestiti, andammo a prendere la macchina e ci dirigemmo verso casa.
Dentro l’ascensore ci abbracciammo e ci baciammo, con la mia mano sopra il suo cazzo e la sua sopra la mia fica.
Ero fuori di me dall’eccitazione, non tanto per il piacere fisico dei baci e delle carezze intime, quanto per il piacere mentale.
Mi stavo portando a casa un bel maschio per farmi chiavare, mentre mio marito ci stava aspettando in camera da letto per gustarsi lo spettacolo.

Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]
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